STORIA
DELLA F.P.I.
La Federazione Pugilistica Italiana
venne fondata a Sanremo, in Liguria, in pieno periodo
bellico, nel 1916. L’iniziativa fu di tale Goldsmith
e di Lomazzi, che diventarono rispettivamente Presidente
e vice Presidente federale. Presidente nel periodo bellico
fu Gian Domenico Roseo.
Alla
fine della prima guerra mondiale, nel 1919, la Federazione
Pugilistica Italiana comincio’ a strumentarsi in maniera
organica e confacente ai tempi che gia’ mutavano. Il
primo Presidente “eletto” fu Ugo Gherardi, Carlo Volpi
venne designato Segretario.
Passaggio
fondamentale nella storia della FPI fu la prima edizione
dei Campionati italiani, che si svolse nel 1920. Un
anno dopo, Piero Ostalli venne eletto Presidente. Fino
al 1922 si alternarono nel ruolo di Segretario generale
Galli, Ribeira e Mario Folco.
Il
1922 fu l’anno dell’elezione di Gian Giacomo Roseo,
sostituito due anni piu’ tardi da Giacomo Grassi. Il
ruolo di Segretario fu ricoperto da una coppia di dirigenti,
Villa e Mazzurelli.
Giacomo
Grassi diede pero’ le dimissioni nel 1927 e il Comitato
Olimpico Italiano intervenne investendo Giacomo Corbari
nel ruolo di Commissario straordinario. Questi venne
assistito dal Segretario Pietro Massara e dai consulenti
tecnici Galli e Lomazzi. Carlo Lomazzi fu Consulente
tecnico nel biennio 1927/28.
L’anno
successivo Giacomo Grassi torno’ a ricoprire il ruolo
di Presidente. Ma ad aprile, dopo solo tre mesi di carica,
venne sostituito da Carlo Carini. Vice presidente Ugo
Bordoni, Segretario Luigi Bossi.
Grassi,
in ogni caso, fu “costretto” a tornare al vertice e,
a seguito di una crisi insanabile, venne nominato Commissario
straordinario. Massara, il Segretario.
Il
1929 fu l’anno del trasferimento. La Federazione trasloco’
i suoi locali da Milano a Roma e Raffaello Riccardi
si insedio’ al vertice federale. Rimase Presidente per
ben dieci anni. Edoardo Mazzia fu Segretario generale
in questo periodo.
Nel
1939 Bruno Mussolini, figlio di Benito, divenne Presidente,
con Segretario Musti De Gennaro. Il ruolo di Bruno Mussolini,
deceduto in carica, fu successivamente preso dall’altro
figlio del Duce, Vittorio.
Il
Conte Francesco di Campello, nel 1944, fu dapprima nominato
Commissario straordinario e successivamente venne eletto
Presidente. Edoardo Mazzia torno’ a ricoprire il ruolo
di Segretario, carica che mantenne fino al 1954, anno
del suo decesso.
Nel
1947, dopo una breve presidenza ad interim di Mario
Teodori, Bruno Rossi venne eletto Presidente. Sotto
la sua presidenza, al termine dell’era Mazzia, si alternarono
nel ruolo di Segretario federale Giovanni Montefredine
e Antonio Gilardi.
Bruno
Rossi, vittima di un incidente stradale, nel 1958 venne
sostituito da Silvio Podesta’, che ricopri’ il ruolo
ad interim.
Nel
1959, nel corso del Congresso di Napoli, venne rieletto
presidente il Conte Francesco di Campello, che per quattro
anni ricopri’ la carica. Poi, nel luglio del 1963, fu
la volta del ritorno di Silvio Podesta’, che fino al
marzo del 1969 fu Presidente federale.
Il
Congresso di Ancona elesse poi Presidente l’onorevole
Franco Evangelisti, Decio Lucarini ricopri’ il ruolo
di Segretario. Nell’aprile del 1973 a Lucarini successe
Vittorio Peconi.
Nel
marzo del 1981 e’ la volta di Ermanno Marchiaro, Segretario
prima Peconi, dal 1986 al 1993 Paolo Borghi ad interim,
infine dal 1993 Salvatore Marafioti.
Successore
di Marchiaro fu Gianni Grisolia, eletto Presidente nel
marzo del 1997, Marafioti mantenne la carica di Segretario
generale.
Il
10 marzo del 2001, al Congresso celebrato a Roma, l’elezione
di Franco Falcinelli nel ruolo di Presidente e di Roberto
Rea come Segretario. A questi, nell’ottobre del 2003,
e’ succeduto Riccardo De Girolami.